Varicocele

VARICOCELE

Il varicocele è una patologia caratterizzata dalla dilatazione del distretto venoso, denominato plesso pampiniforme, deputato al drenaggio del testicolo.

La vena spermatica interna di sinistra sbocca nella vena renale di sinistra ad angolo retto, mentre la spermatica di destra sbocca nella vena cava inferiore con un angolo meno acuto. Questa particolarità anatomica spiega la maggiore incidenza del varicocele sinistro.

Varicocele sinistro

L’incidenza del varicocele varia a seconda delle casistiche dal 7.6 al 30.7%.

Rappresenta una delle cause di infertilità maschile.

Infatti la presenza di queste ectasie venose comporta un aumento della temperatura oltre i 32-33 gradi centigradi, soglia ottimale per un perfetto funzionamento testicolare, e l’insorgenza di anomalie della spermatogenesi soprattutto relativamente alla quantità (ridotta) ed alla motilità (diminuita) degli spermatozoi.

E’ comunque importante sottolineare che non tutti i pazienti affetti da questa patologia sono necessariamente  candidati all’intervento chirurgico, in quanto molti di  essi hanno un perfetto spermiogramma e sono fertili.

Il varicocele è sinistro in circa il 90%, bilaterale nel 30%, solamente destro nel 4% dei casi.

Distinguiamo una forma primitiva o essenziale da una forma secondaria molto meno frequente segno di altri processi patologici.

La sintomatologia è piuttosto scarsa ed incostante, tuttavia possono essere presenti senso di peso scrotale e lieve dolenzìa inguinale soprattutto nella stazione eretta e durante gli sforzi fisici protratti.

L’esame obiettivo permette di apprezzare, talvolta con la sola ispezione, e sempre con la palpazione (e con la manovra di Valsalva) le strutture venose dilatate che danno la sensazione tattile di un “sacchetto di vermi”.

Possiamo classificare il varicocele in:

  • I grado: varicocele evidenziabile alla palpazione solo con Valsalva (varicocele evocabile)
  • II grado: varicocele evidenziabile alla palpazione (varicocele palpabile)
  • III grado: varicocele evidenziabile già all’ispezione (varicocele visibile)

COME FARE DIAGNOSI

L’iter diagnostico strumentale si avvale di:

– Ecografia scrotale con misurazione dei funicoli spermatici: effettuata in orto e clinostatismo, valuta la variazione della dilatazione venosa e dà informazioni sull’omogeneità del parenchima testicolare.

– Ecocolor-Doppler dei funicoli spermatici con differenzazione dei reflussi patologici: permette una valutazione quantitativa delle dimensioni dei vasi esplorati differenziando i reflussi delle spermatiche interne da quelli delle spermatiche esterne ed offre una migliore qualità di imaging.

– Spermiogramma: valuta oltre ad altri parametri la concentrazione  degli spermatozoi per millilitro la loro motilità e morfologia.

TERAPIA CHIRURGICA

L’intervento chirurgico più frequentemente eseguito consiste nella legatura retroperitoneale delle vene spermatiche interne attraverso un accesso inguinale alto di circa 2,5 cm (intervento di Ivanissevich);

Poco usato l’intervento secondo Palomo (legatura alta) per l’impossibilità di visualizzare contemporaneamente tutte le strutture del funicolo.

Sono tuttavia contemplate numerose tecniche  quali quella microchirurgica, quella laparoscopica, e le tecniche di embolizzazione (si tenta di  occludere il vaso venoso immettendo nel suo lume sostanze farmacologiche o solide come piccole  spirali o palloncini al fine di occludere il vaso venoso) che comunque non suscitano consenso unanime per l’alta incidenza di recidive cui ancora espongono e per l’incidenza di dolori testicolari nel post-operatorio anche a distanza di mesi.

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