Prof. Giovanni Alei - Attività di Ricerca
• Valutazione sulla efficacia della dose unica di co-trimoxazolo nel trattamento delle infezioni urinarie non complicate
Introduzione

Nel trattamento delle infezioni urinarie appare evidente come sia ideale una precisa diagnosi batteriologica con urinocoltura ed antibiogramma prima di iniziare una terapia. Nella pratica urologica l'atteggiamento corrente e di instaurare una terapia farmacologica a largo spettro, subito dopo il prelievo per urinocoltura in attesa dell'antibiogramma, onde poter poi continuare con l'eventuale farmaco di scelta, ove la sintomatologia urinaria non sia nel frattempo cessata. Poiche, purtroppo, i tempi tecnici per avere una risposta colturale sono attualmente in media di 4-5 giorni, la terapia a largo spettro

non mirata viene normalmente prolungata per questo periodo.

Avendo la scuola Anglosassone (2-3-8) giÓ da tempo prospettato, come terapia di attesa non mirata, una dose unica di un farmaco scelto, abbiamo voluto anche noi saggiarne l'efficacia pratica su un ampio numero di pazienti di provenienza multicentrica, con sintomatologia di tipo infezione urinaria bassa di medio e lieve grado (senza febbre ne dolori lombari).

Materiale e metodo

Nel presente studio sono stati presi in considerazione 608 pazienti (405 uomini e 203 donne) di eta compresa tra i 14 e 50 anni, giunti alla nostra osservazione per una sintomatologia caratterizzata da stranguria e/o pollachiuria oppure asintomatici in cui un esame delle urine (effettuato per altre ragioni) aveva messo in evidenza abbondante flora microbica con presenza di leucociti e mucopus.

Abbiamo volutamente escluso dal presente studio tutti quei pazienti nei quali la sintomatologia sopra descritta era gia occorsa in passato e per i quali era documentabile o ipotizzabile l'esistenza di una causa organico-funzionale che potesse sostenere la sintomatologia stessa. Per gli stessi motivi abbiamo anche escluso soggetti in eta pediatrica o al di sopra dei 50 anni. In tutti questi pazienti abbiamo eseguito subito un prelievo di urina con la tecnica del getto intermedio (mid-stream) e, nella donna, con l'avvertenza di usare una metodica non invasiva ma ragionevolmente sterile. L'urina fu messa, ove possibile, immediatamente in coltura oppure conservata alla temperatura di 4░C. per un massimo di 6 ore.

A questo punto abbiamo somministrato una dose unica di Co-trimoxazolo scegliendo tale farmaco tra quelli gia sperimentati in analoghi studi (come ad es. amoxicillina (8): dose orale 3 gr., Kanamicina: dose i.m. 0,5 gr., cefuroxime: dose i.m. 1,5 gr., netilmicina: dose i.m. da 150 mg.), in quanto chemioterapico ad ampio spettro, con in genere minimi effetti collaterali e buona accettazione da parte del paziente, perche somministrabile per via orale; a questo riguardo abbiamo escluso, nel nostro trial, l'uso dell'amoxicillina perche sono segnalate sempre maggiori resistenze batteriche a tale farmaco (2). La dose usata di Co-trimoxazolo fu per tutti i pazienti di 2,4 gr.

Si invitavano quindi i pazienti a tornare alla nostra osservazione dopo 7 giorni anche in modo di avere sicuramente a disposizione i risultati dell'urinocoltura.

Risultati

Il 68% dei pazienti trattati mostravano al controllo una completa remissione della sintomatologia soggettiva e clinica. Nel restante 32% dei casi veniva instaurata una terapia mirata in base ai risultati dell'antibiogramma. Una ulteriore urinocoltura con antibiogramma a distanza di 10 giorni dimostrava, per cio che interessa il nostro studio, urine sterili nel 92% di quei pazienti che avevano tratto giovamento dalla terapia con dose unica. Nel restante 8% l'urinocoltura era invece positiva per sviluppo di germi resistenti come dimostrato dall'antibiogramma.

Discussione

Nelle infezioni urinarie delle basse vie, di medio o lieve grado, nei pazienti non ospedalizzati, considerati nel nostro studio, abbiamo riscontrato come responsabile della infezione al 75% l'E. Coli seguita da Proteus, Enterococchi e Stafilococchi ecc. (Tabella 1). Tali dati sono in accordo pealtro con quanto riportato da numerosi altri autori (1). Dai risultati da noi ottenuti con terapia a dose unica di Co-trimoxazolo, possiamo senz'altro affermare che tale atteggiamento terapeutico dovrebbe entrare nella pratica urologica.

Tabella 1

Vantaggi della terapia delle infezioni non complicate con dose unica antibatterica

1) Semplice, efficace e a basso costo

2) Ben tollerata e preferita dai pazienti

3) Minori effetti collaterali

4) Minore rischio di sviluppo di germi resistenti

5) Minore rischio per il feto

Questo farmaco infatti e quello che in base all'antibiogramma dimostra la maggiore attivita in vitro nei confronti dell'E. Coli, germe da noi piu frequentemente riscontrato nell'urinocoltura.

La dose unica pertanto permette di ottenere buoni risultati con minimi rischi di provocare sviluppo di germi resistenti, con una posologia sicuramente non tossica, pressoche priva di effetti collaterali importanti, ben accetta al paziente per la sua praticita d'uso ed il basso costo (Tabella 2).

Riassunto

Gli A.A. hanno voluto valutare l'efficacia della terapia delle infezioni non complicate delle basse vie urinarie con dose unica di Co-trimoxazolo. I risultati ottenuti su 608 pazienti sono incoraggianti. I soggetti considerati erano tra i 14 e i 50 anni, e presentavano per la prima volta la sintomatologia presa in esame. I pazienti, in attesa del risultato dell'urinocoltura, venivano sottoposti a terapia con una dose unica di Co-trimoxazolo di 2,4 gr.. I successivi controlli hanno dimostrato remissione completa della sintomatologia soggettiva e clinica nel 68% dei casi.

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