Prof. Giovanni Alei - Attività di Ricerca
• La nostra esperienza sul trattamento medico delle uretriti: osservazioni su 70 casi

SUMMARY

A series of patients kith acute, subacute and chronic urethritis have been treated in the Andrology Unit. Patients were divided into two groups, one receiving speci

fic antibiotic treatment only and the other also Spectinomycin and Azanidazol.

The results obtained in the two groups are reported and the advantage of asso

ciating Spectinomycin-Azanidazol is stressed also in urethritis diagnosed as aspeciiic from a bacteriological point of view.

Introduzione

Alla luce di quanto recentemente riportato in letteratura da diversi Autori la Gonorrea e le Uretriti non gonococciche sono ormai tra le più comuni malattie infettive a trasmissione sessuale (1, 2, 3). Probabilmente ciò è in rapporto a problemi sia di carattere sociosanitario: cambiamenti di costumi, maggiore facilità di relazione e rapporti sessuali, maggior uso di contraccettivi orali ed intrauterine con conseguente diminuzione dell'uso di profilattici, non adeguata diffusione di informazioni in tema di educazione sanitaria sui rischi derivanti da rapporti sessuali, etc.; sia di carattere psicologico: reticenza da parte dei pazienti nei confronti dei sanitari; sia a problemi strettamente legati alla biologia ed alla microbiologia: mutazioni, resistenze acquisite, false negatività ai comuni esami di laboratorio (4), etc.

È inoltre da segnalare come a volte l'infezione blenorragica possa decorrere in maniera silente e del tutto asintomatica, oppure, con una sintomatologia talmente lieve da non essere sottoposta all'attenzione medica (5, 6, 7).

Tale evenienza si verifica sia nell'uomo (Pariser 1972 riferisce che più del 10% degli uomini che acquisiscono la gonorrea rimangono asintomatici. Portnoy 1974 ha riscontrato asintomaticità nel 43% degli uomini affetti da tale infezione) che, e soprattutto, nella donna (Handsfield 1978 riferisce che il 50-60% delle donne che acquisiscono la gonorrea endocervicale, rimangono asintomatiche), venendosi così a costituire una fonte incontrollabile di diffusione pandemica.

È ormai comunemente accettato e suffragato da numerose ricerche, il fatto che il Gonococco possa presentarsi associato a varie forme patogene (8, 9, 10) ad es.: Clamidya Trachomatis, Candida Albicans e frequentemente Trichomonas Vaginalis, causando sia nella donna che nell'uomo (nel quale l'indagine di laboratorio è di più difficile esecuzione) (11), forme di «Uretriti miste» spesso asintomatiche o paucisintomatiche non risolvibili con la sola terapia antigonococcica.

Gli Autori riferiscono la propria esperienza terapeutica nel trattamento di 70 pazienti di sesso maschile affetti da uretrite nei quali, a prescindere dai dati batteriologici, la somministrazione i.m. di Spectinomicina Dicloruro Pentaidrato seguita da quella per os di Azanidazolo è risultata altamente efficace specie se paragonata ai risultati ottenuti con l'uso della antibiotico-terapia mirata (A.T.M.).

Materiali e metodi

Di 70 pazienti di sesso maschile pervenuti presso l'ambulatorio del Servizio di Andrologia dell'Istituto Policattedra di Urologia dell'Università di Roma, 24 presentavano un'uretrite in fase acuta, 46 un'uretrite in fase cronica.

Dei 24 pazienti con Uretrite acuta, 2 venivano da noi trattati con A.T.M. sulla base dell'esame colturale del secreto uretrale con Antibiogramma (Abg).

Gli altri 22 venivano da noi trattati con terapia iniettiva a base di Spectinomicina seguita da un ciclo per os di Azanidazolo.

Dei 46 pazienti con Uretrite cronica, 32 venivano trattati con A.T.M. sulla base dell'esame colturale del secreto uretrale con Abg. Gli altri 14 pazienti venivano da noi trattati con Spectinomicina ed Azanidazolo.

A tutti è stato consigliato di evitare rapporti sessuali completi non protetti per almeno un mese ed inoltre, sono stati invitati a ritornare al nostro controllo sia subito dopo la fine del trattamento intrapreso che a distanza di un mese.

Secondo lo schema terapeutico «A» (v. tab. 1) si utilizzano il I giorno 2 fl. i.m. da 2 g. di Spectinomicina in unica somministrazione; successivamente, dal II al VI giorno 1 cps per os da 200 mg. di Azanidazolo due volte al dì.

 

Lo schema terapeutico «B » (v. tab. 2) si avvale dell'uso in I giornata di 2 fl. i.m. da 2 g. di Spectinomicina ed in II-III-IV giornata di 1 fl. i.m. da 2 g. di Spectinomicina; successivamente dal V al IX giorno 1 cps per os da 200 mg. di Azanidazolo due volte al dì.

Tab. 2: Schema terapeutico «B»

 

Lo schema terapeutico «B», dimostrandosi nella nostra esperienza altamente efficace, è stato utilizzato in quei casi in cui con l'uso dello schema terapeutico «A» o della A.T.M. non si era avuto alcun miglioramento, inteso come remissione completa della sintomatologia, o meglio in alcuni casi si otteneva una lieve attenuazione sintomatica che però non perdurava nel tempo.

La scelta della Spectinomicina Dicloruro Pentaidrato è stata motivata dalle sue caratteristiche essenziali (12, 13, 14, 15, 16):

1) antibiotico di spiccata attività sui Gram-, in particolare nei confronti della Neisseria gonorrheae; 2) alto grado di atossicità; 3) trascurabili effetti collaterali (lieve cefalea, lieve dolore in sede d'inoculazione; 4) facilità di somministrazione (i.m. viene escreto nelle urine in forma attiva a concentrazioni elevate); 5) assenza di allergeni crociati con la Penicillina (efficace sostituto in casi di fallimento terapeutico con Penicillina); 6) assenza di eventuale reazione allergica (al contrario della Penicillina).

In accordo a quanto riportato in letteratura sulle difficoltà diagnostiche di laboratorio nel reperire il Trichomonas a livello del secreto uretrale e/o prostatico, abbiamo ritenuto opportuno, in base alle frequenti osservazioni di associazione GonococcoTrichomonas, somministrare pertanto un farmaco ad azione trichomonicida quale l'Azanidazolo. La scelta è stata fatta in base alle caratteristiche di tale farmaco (17):

1) chemioterapico anti-protozoario a spiccata attività trichomonicida; 2) modica attività battericida su varie specie Gram + e Gram -, ma non sul gonococco (esistono ceppi di Trichomonas resistenti al Metronidazolo ed ad altri derivati imidazolici); 3) ottima tollerabilità; 4) rari effetti collaterali (nausea ed acidità gastrica), assenza dell'effetto «antabuse»; 5) capacità di raggiungere nell'uomo l'uretra e la prostata.

Risultati

Dall'analisi dei dati ottenuti nei 24 casi di Uretrite acuta emergono i seguenti risultati (v. tab. 3):

22 pazienti sono stati trattati secondo lo schema «A», 2 pazienti sono stati trattati con A.T.M. Dei 22 pazienti trattati con lo schema «A», 18 (81, 81 %) hanno risposto a questo ciclo terapeutico con completa guarigione clinica, 4 (18,19%) non hanno risposto alla terapia

 

e sono stati trattati secondo lo schema «B». Anche i 2 pazienti trattati con A.T.M. non guariti sono stati trattati secondo lo schema «B».

Di questi 6 pazienti trattati secondo lo schema «B», 5 (83,33%) sono tornati al controllo con completa guarigione clinica (il paziente non tornato al controllo è stato escluso dalla nostra casistica).

Dall'analisi dei dati ottenuti nei 46 casi di Uretrite cronica emergono i seguenti risultati (v. tab. 4): 14 pazienti sono stati trattati secondo lo schema «A», 32 pazienti sono stati trattati con A.T.M.

Dei 14 pazienti trattati con lo schema «A», 6 (42,86%) hanno risposto a tale ciclo terapeutico con completa guarigione clinica, 8

 

(57,14%) non hanno risposto alla terapia e sono stati trattati secondo lo schema « B ».

Dei 32 pazienti trattati con A.T.M. 12 (37,5%) sono clinicamente guariti, 20 (62,5%) non hanno risposto alla terapia e sono stati trattati secondo lo schema «B».

Di questi 28 pazienti trattati secondo lo schema «B» 26 (92,85%) sono tornati al controllo con completa guarigione clinica (i due pazienti non tornati al controllo sono stati esclusi dalla nostra casistica).

Conclusioni

In base alle altrui esperienze ed alla nostra nei riguardi 1) della frequente falsa negatività della ricerca microscopica e colturale del Gonococco e del Trichomonas; 2) dell'insufficienza terapeutica con l'uso della sola Spectinomicina nella terapia delle forme di «Uretriti miste»; 3) della alta incidenza di asintomaticità delle uretriti sia da Gonococco che da Trichomonas che dà associazione dei due; 4) dell'altissima percentuale di guarigione clinica ottenuta, riteniamo opportuno utilizzare nel trattamento delle uretriti là Spectinomicina e l'Azanidazolo, data l'ottima tollerabilità dei suddetti farmaci preferendo lo schema terapeutico «B», anche in mancanza di diagnosi causale.

La scarsa attendibilità degli esami batteriologici e colturali del secreto uretrale e/o prostatico spiega l'enorme importanza che ha, quando possibile, eseguire nella partner una ricerca completa nel secreto vaginale là quale dimostra una scarsa incidenza di false negatività. Pertanto richiediamo di routine nella donna le seguenti analisi: 1) ricerca colturale dei germi comuni con Abg; 2) esame microscopico del secreto vaginale; 3) ricerca a fresco del Trichomonas; 4) ricerca colturale della Candida.

Gli Autori sottolineano come l'importanza di una diagnosi etiologica certa è sicuramente di grande aiuto nell'instaurare una terapia mirata nella coppia.

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