Prof. Giovanni Alei - Attività di Ricerca
• Uso della velocimetria doppler nella valutazione: diagnostica del varicocele idiopatico (1 nota)

SUMMARY

The authors have examined 100 patients afflicted with inferti I ity or subfertility. In 71 of them a varicosity of the funiculus was palpable and Doppler ultrasonography confirmed in each case the presence of a pathological reflux in the internal spermatic vein. Moreover the ultrasonic examination revealed the presence of a pathological flow bilaterally in 26 cases.

In 29 of them no varicosity was palpable and Doppler research of pathologic reverse flow positive only in 19 cases.

The importance of the ultrasonic examination of the subfertile or infertile patients is that of identifying pathological reverse flow in the spermatic veins where the clinical approach wasnegative.

Introduzione

La Velocimetria Doppler è al momento attuale la tecnica più largamente usata per lo screcning e la diagnostica delle malattie vascolari. Essa infatti permette lo studio dell'integrità delle strutture vascolari tramite l'analisi della velocità ematica all'interno dei vasi esaminati in modo del tutto atraumatico.

Alcuni autori hanno recentemente impiegato la Velocimetria Doppler nella patologia del testicolo dimostrando la sua utilità nella diagnosi differenziale tra epididimite e torsione del funicolo (1, 2, 3). In tali patologie abbiamo infatti una condizione emodinamica profondamente alterata rispetto alla norma, con una condizione iperemica nella prima, ipoemica nella seconda. Un'altra affezione testicolare di cui noi ci occupiamo è il varicocele poiché è anch'essa

caratterizzata da un'alterata emodinamica (4,5). Nel campo della sterilità maschile il varicocele è senza dubbio l'affezione che ha maggiore importanza; ad esso viene infatti attribuita da vari autori la percentuale di sterilità del 30-40% (6, 7, 8, 9). Inoltre il varicocele rappresenta la più frequente causa chirurgicamente correggibile di infertilità e subfertilità (10).

Da tutto ciò si evince l'importanza dell'applicazione di una metodica non invasiva per una corretta diagnosi di tale affezione.

Non sempre infatti l'esame clinico anche se eseguito da mani esperte evidenzia la presenza di piccole varicosità e comunque la Velocimetrìa Doppler permette nei casi di bilateralità dell'affezione di valutare in quale lato esista maggiore reflusso. Scopo del nostro lavoro è quello di dimostrare l'importanza della Velocimetria Doppler nei casi di varicocele subclinico.

Materiali e metodi

La nostra esperienza è frutto della collaborazione tra la VI Patologia Chirurgica ed il Servizio di Andrologia della Clinica Urologica dell'Università di Roma.

Abbiamo studiato 100 soggetti tra i 20 ed i 40 anni affetti da infertilità e subfertilità e 15 soggetti sani e fecondi di controllo.

Abbiamo adoperato due apparecchi Doppler bidirezionali: un Sonicaid BV 381 ed un Delalande D 800. Per l'esame si procede nella seguente maniera: col paziente posto in piedi si pone la sonda posterolateralmente allo scroto, preventivamente rasato accuratamente, in corrispondenza dell'ilo del testicolo tenuto,fermo con l'altra mano.

Così facendo si reperta la vena spermatica interna riconoscibile per il tipico flusso venoso (Fig. 1). Dopo aver registrato il flusso di base si fa eseguire al paziente una manovra di Valsava. Il brusco aumento della pressione endoaddominale provoca, in caso di continenza valvolare l'arresto del flusso venoso riconoscibile sulla carta perché la curva velocità si porta repentinamente in corrispondenza della linea zero senza peraltro oltrepassarla. In caso di insufficienza comparirà sull'ultrasuonogramma uno slivellamento della curva velocità tanto più ampio quanto maggiore è l'entità stessa del reflusso (Figg. 2, 3).

Tale esame viene eseguito bilateralmente anche quando l'esame obiettivo rivela una lesione monolaterale.

Risultati

Abbiamo suddiviso i pazienti in due gruppi:

Gruppo A: varicocele clinicamente evidente 71 soggetti

Gruppo B: varicocele subclinico 29 soggetti (Fig. 4)

Gruppo A: Di questi 71 soggetti 8 presentavano un varicocele

bilaterale. Il Doppler confermava la diagnosi nel 100 % dei casi.

63 soggetti altresì erano giunti a noi con diagnosi di varicocele monolaterale. Di questi, in 18 casi abbiamo riscontrato un reflusso patologico anche nel lato considerato privo di varicosità. Con la Velocimetria Doppler, oltre a confermare con certezza la presenza di un reflusso patologico dal lato della lesione, possiamo riconoscere un maggior numero di varicoceli bilaterali dapprima insospettati. Il reflusso controlaterale è verosimilmente dovuto a vene comunicanti con il varicocele di maggiore entità. Infatti il reflusso del funicolo obiettivamente negativo è sempre nettamente inferiore a quello palpatoriamente evidenziabile (Fig. 5).

Gruppo B: Di questi 29 soggetti, in 19 (65%) abbiamo riscontrato reflussi patologici, 12 monolaterali, 7 bilaterali. In tutti i soggetti del gruppo A abbiamo notato una netta corrispondenza tra l'entità del reflusso determinata con la Velocimetria Doppler ed il grado della varicosità palpabile (Fig. 6).

Conclusioni

Per concludere diciamo che la diagnosi clinica di Varicocele viene confermata dalla metodica Doppler nel 100% dei casi, mentre solo nel 65% dei casi di pazienti con sospetto varicocele subclinico viene riscontrato un reflusso patologico.

Appare evidente da questo studio che l'importanza della Velocimetria Doppler risiede soprattutto nei casi subclinici. L'opportunità di eseguire tale esame risiede anche e soprattutto nella sua praticità, nel suo basso costo, nella ripetibilità, nella atraumaticità e nella attendibilità.

Sarà molto interessante proseguire tale lavoro sottoponendo al medesimo studio i pazienti di questa casistica che verranno poi sottoposti ad intervento chirurgico e comparare i dati della Velocimetria Doppler con quelli termografici, coi quali potrebbe non esservi una perfetta corrispondenza.

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