Prof. Giovanni Alei - Attività di Ricerca
• Studio di un questionario sessuologico per il paziente affetto da adenoma della prostata

Nell'ambito della patologia urologica dell'anziano un elevato grado di diffusione è dato dall'adenoma della prostata.

Alcuni autori riferiscono che circa i 2/3 degli uomini sopra i 50 anni accusano disturbi in rapporto all'aumentato volume della prostata; tale disturbo può essere contenuto inizialmente entro limiti di tollerabilità attraverso terapia farmacologica, mentre nei casi avanzati richiede ,in intervento di adenomectomia.

Questa patologia che si manifesta con disturbi di tipo minzionale, che vanno dalla semplice disuria alla ritenzione urinaria, potrebbe influenzare la sessualità dell'uomo anziano, sessualità già spesso notevolmente condizionata da variabili socio-culturali.

G. Abraham afferma come spesso gli anziani «si considerino troppo facilmente colpevoli dinanzi ai loro desideri erotici... disposti, con un'accondiscendenza persino eccessiva, ad assumere il ruolo eventuale dell'impotente. Essere impotente può voler dire per l'anziano dichiararsi debole, in qualche modo irresponsabile regredito a uno stadio di tipo infantile, che richiede dagli altri comprensione e protezione. Il più piccolo segno di deficienza funzionale... è rapidamente sfruttato per permettere una ritirata sessuale che, temuta da una parte, è anche desiderata dall'altra».

Il Servizio di Andrologia della Cattedra di Patologia Urologica dell'Università di Roma ha elaborato per i pazienti affetti da adenoma della prostata un questionario sul loro comportamento sessuale per mettere in evidenza eventuali correlazioni tra questa patologia così diffusa e la sfera sessuale.

Il questionario, somministrato tramite intervista, comprende una parte iniziale, informativa, in cui si richiedono dati quali: l'età, la professione, lo stato civile, la data d'inizio della patologia prostatica, la data dello eventuale intervento di adenomectomia.

La seconda parte prende in considerazione i vari aspetti della sessualità del soggetto, in riferimento a 4 parametri di valutazione, presenti in tutte le variabili considerate.

I 4 parametri di valutazione sono, nell'ordine: la situazione prima dell'insorgenza della patologia prostatica, cioè il periodo immediatamente precedente ai primi disturbi; il periodo successivo all'insorgenza dell'adenoma della prostata in assenza di terapia medica; possibili cambiamenti verificatesi con la somministrazione di terapia medica e infine il quarto parametro che riguarda le modificazioni che l'eventuale intervento chirurgico ha provocato.

La prima variabile considerata è la frequenza dei rapporti, espressa in intervalli di tempo:

a) più volte al giorno;

b) tutti i giorni;

c) tre, quattro volte alla settimana;

d) una, due volte alla settimana;

e) meno di una volta alla settimana;

f) una volta al mese;

g) nessuna frequenza.

Successivamente viene indagata la durata degli approcci preliminari, cioè tutti quegli atti che fanno da preludio all'atto sessuale vero e proprio; le risposte sono quantificate in minuti:

a) assenti;

b) meno di un minuto;

c) da uno a cinque minuti;

d) da cinque a dieci minuti;

e) da dieci a venti minuti;

f) più di venti minuti.

Viene poi evidenziato il giudizio del soggetto sulla durata di tali approcci, per valutare anche l'aspetto qualitativo della vita sessuale dei pazienti stessi.

La scelta è tra queste valutazioni:

a) soddisfacente;

b) insoddisfacente, troppo lunga;

c) insoddisfacente, troppo breve.

 

La quarta variabile è la durata del coito; anche qui c'è una valutazione in minuti; naturalmente sarà una valutazione media, per quanto i rapporti possano essere quantificati, e cioè:

a) meno di un minuto;

b) da uno a cinque minuti;

c) da cinque a dieci minuti;

d) da dieci a venti minuti;

e) più di venti minuti.

Quindi abbiamo sottolineato l'importanza della valutazione della durata del coito da parte del paziente stesso.

Ciò può servire come controllo per altre variabili che seguiranno, cioè erezione ed eiaculazione, confrontando le rispettive risposte.

Il giudizio viene espresso usando le stesse modalità impiegate nel giudizio sulla durata degli approcci preliminari.

Viene poi presa in considerazione l'eventualità di altre espressioni di attività sessuale, verificata secondo questo modello:

a) automasturbazione;

b) eteromasturbazione;

c) rapporti orali;

d) rapporti anali;

e) rapporti omosessuali.

Il raggiungimento dell'orgasmo è compreso tra questa scelta di risposte:

a) sempre;

b) più della metà delle volte;

c) meno della metà delle volte;

d) mai.

L'ottava variabile esaminata è l'erezione, sulla cui validità il soggetto si esprime avendo a disposizione queste valutazioni:

a) assente;

b) incompleta;

c) soddisfacente;

d) variabile;

e) erezione al risveglio;

f) ...

La risposta f) è utilizzata per i vari giudizi o pareri del paziente che non sono riassumibili nelle altre risposte.

E' indicata anche l'erezione al risveglio per vedere se si è verificato a giudizio del paziente, un cambiamento riguardo questo fenomeno nel corso dell'evoluzione della patologia.

Il giudizio sull'eiaculazione viene espresso dal soggetto tramite queste modalità:

a) assente;

b) ritardata;

d) normale;

e) variabile;

f) ...

La risposta f) risponde alle stesse esigenze della variabile dell'erezione.

Il desiderio sessuale comprende queste eventualità:

a) inalterato;

b) diminuito;

c) aumentato;

d) assente;

e) ...

Di nuovo una risposta la e) utilizzabile per altri giudizi.

Il questionario prevede un'ultima voce, «Eventuali altri problemi», utilizzata per menzionare tutto quello che non si è potuto valutare con le altre variabili, ma che invece può evidenziarsi durante il colloquio.

Gli AA. si ripromettono di rendere noti e valutare i dati del loro studio, con l'utilizzo di questo questionario, della vita sessuale del paziente portatore di adenoma della prostata.

Riassunto

Gli AA. presentano un questionario relativo all'attività sessuale del paziente affetto da adenomatosi prostatica, patologia, questa, riscontrabile nei 2/3 della popolazione anziana.

Il questionario, somministrato tramite intervista, permette di differenziare le manifestazioni sessuali sia nel periodo precedente la patologia prostatica, sia dopo tale patologia, con e senza trattamento farmacologico, sia nel periodo successivo all'eventuale trattamento chirurgico.

Il questionario, oltre l'interesse specifico per la patologia presa in esame, vuol essere un primo strumento diagnostico per lo studio della sessualità nella terza età.

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