Prof. Giovanni Alei - Patologie Trattate
Tumori del testicolo
Rappresentano l'1-2% dei tumori dell'uomo e il 3-10% delle neoplasie dell'apparato genitale maschile. Possono essere classificati in:

TUMORI A CELLULE GERMINALI

  • SEMINOMI (tipico, spermatocitico,anaplastico,trofoblastico)
  • NON SEMINOMI (t. del sacco vitellino, coriocarcinoma, carcinoma embrionale, teratoma)

TUMORI STROMALI

  • DELLO STROMA SPECIALIZZATO( t. a cellule di Leydig, t. a cellule di Sertoli, t. a cellule della granulosa, t. a cellule della teca)
  • DELLO STROMA NON SPECIALIZZATO ( fibroma, lipoma, sarcoma, linfoma)

Sintomatologia

La sintomatologia dei tumori del testicolo è rappresentata dal riscontro (sovente accidentale) di una tumefazione duro-lignea ( nodulo) di dimensioni variabili, non dolente né dolorabile alla palpazione, accompagnata da un senso di fastidio e di peso gravativo. Capitolo a parte è rappresentato dai tumori dello stroma gonadico ed alla loro capacità di secernere ormoni. Il leydigioma produce ormoni sessuali steroidei e può determinare pseudopubertà nell'infanzia e ginecomastia nell'adulto; i tumori a cellule di Sertoli, della teca e della granulosa producono ormoni femminilizzanti in grado di determinare quadri di atrofia dei genitali maschili.

Diagnosi

  • Marcatori tumorali : Sono fondamentalmente rappresentati dalla frazione b della gonadotropina corionica (HCG) e dall'alfafetoproteina (AFP). La frazione b dell'HCG è prodotta dalle cellule del sinciziotrofoblasto ed è presente in tutte le forme tumorali (v.n.< 5 mUI/ml); l'alfafetoproteina è prodotta dalle cellule del seno endodermico ed è presente in tutti i tumori testicolari non seminomatosi (v.n.< 15 UI/ml).
  • Ecografia scrotale : permette di evidenziare il nodulo con tutte le sue caratteristiche e di differenziare lesioni cistiche da lesioni solide.
  • TAC e RMN: consentono una accurata stadiazione della neoplasia. 
  • Linfografia pedidia bilaterale : esame atto ad evidenziare di tutte le stazioni linfonodali, indicato nei casi in cui la T.C. e la R.M.N. siano dubbie. 

Terapia

La terapia dipende molto dall'esito dell'esame istologico. E' quindi intuitivo che il primo presidio è rappresentato dall'orchifunicolectomia con o senza linfadenectomia. Successivamente si possono prendere in considerazione vari protocolli di chemio e radioterapia. Quest'ultima può anche rivelarsi come unica terapia ma esclusivamente nei seminomi (++ tipico) a causa della elevata radiosensibilità.

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