Prof. Giovanni Alei - Patologie Trattate
 • Allungamento ed ampliamento penieno

Tra le patologie genitali maschili, quella della dimensioni del pene è una delle più delicate, a cui dedicare un accurato screening psico-sessuologico prima di arrivare alla soluzione chirurgica: infatti è di fondamentale importanza che si dinstinguano e si dirimano i casi in cui la richiesta dell'intervento ha una motivazione equilibrata e legittima, da quelli, peraltro numerosi, in cui all'origine della richiesta esiste una problematica di dismorfofobia. E’ assolutamente sconsigliabile intervenire se all'indagine psico-sessuologica emergano disturbi della personalità con spunti psicotici o di nevrosi focalizzata sull'apparato genitale, ovvero se esistano disturbi gravi della sfera sessuale con un'anatomia nei limiti della norma.

Tecnica originale di allungamento penieno mediante l’uso del “distanziatore pubo-cavernoso”(Alei 1998)
La tecnica chirurgica più diffusa per il trattamento delle brevità peniene assolute è la sezione del legamento sospensore con la quale si ottiene l'allontanamento dei corpi cavernosi dalla sinfisi pubica, con conseguente abbassamento del punto di emergenza dal pube e contemporaneo allungamento reale di circa il 20% della lunghezza iniziale.

Allungamento penieno - Sezione del legamento sospensoreAllungamento penieno - Sezione del legamento sospensore

Con questa tecnica sono però frequenti le recidive, ossia il riaccostamento dei margini di sezione del legamento. È quindi possibile che il risultato estetico-funzionale possa risultare vanificato dal riaccorciamento del pene per esiti cicatriziali.
Tre anni di ricerca ci hanno portato, attraverso diverse varianti di tecnica, ad individuare il materiale più idoneo da interporre tra i margini di sezione del legamento sospensore per evitarne il riaccostamento: un silicone soffice da interporre tra sinfisi pubica e corpi cavernosi. Nella logica geometrica dell'intervento, l'applicazione di un distanziatore pubo-cavernoso ha infatti l'unico scopo di mantenere separate le superfici sezionate, evitando la recidiva del riavvicinamento del pene al pube come può avvenire con l'uso delle altre tecniche.

L’accorgimento tecnico da noi ideato è rappresentato da un cuneo di silicone morbido, detto appunto “distanziatore pubo-cavernoso”, che viene confezionato al tavolo operatorio con dimensioni  adeguate alla situazione anatomica del paziente.

Allungamento penieno - Distanziatore pubo-cavernoso

Per ottenere il miglior allungamento cutaneo della sutura, l’incisione cutanea viene effettuata a " V - Y " con il margine inferiore della "V" a livello dell'arco pubo-penieno.

Allungamento penieno - Distanziatore pubo-cavernoso

Preparati gli strati superficiali, si seziona il legamento sospensore. Il “distanziatore pubo-cavernoso”  viene modellato secondo una forma tronco-conica e suturato al pube, occupando completamente lo spazio virtuale creatosi e consentendo il maggiore distanziamento tra la sinfisi pubica e le strutture cavernose.
 I vantaggi dell’utilizzo di tale dispositivo sono notevoli: i tempi di confezionamento sono brevi,  può essere adattato a qualsiasi condizione anatomica, si fissa con facilità, garantisce sempre risultati stabili a distanza ed ottimi dal punto di vista estetico-funzionale

Allungamento penieno - Risultati


Tecnica chirurgica della brevità peniena relativa da iperadiposità pubica
Un particolare tipo di brevità peniena si riscontra nei pazienti affetti  da iperadiposità pubica. Tale particolare conformazione anatomica si riscontra per la presenza di un pube iperadiposo e tronco-conico che nasconde parzialmente o totalmente un pene di dimensioni  normali. Il paziente affetto da tale malconformazione ha gravi disagi psicologici dovuti alla brevità peniena, in molti casi associata ad una limitazione penetrativa causata dall’interposizione con la partner del cuscinetto adiposo pubico.

Allungamento penieno - Iperadiposità pubica

La correzione chirurgica consiste nella lipectomia pubica, associata o meno alla sezione del legamento sospensore, con impianto del "distanziatore pubo-cavernoso" di nostra ideazione.
Si effettua  un incisione trasversa a losanga, il cui margine  superiore coincida con il limite superiore dell'iperadiposità, mentre il margine inferiore viene inciso a "V" al di sopra dell'arco pubo-penieno per ottenere un congruo allungamento cutaneo.

Allungamento penieno - Iperadiposità pubica

Dopo aver approfondito l’incisione del  tessuto adiposo, risparmiando le fasce muscolari,  si asporta in un unico blocco il tessuto adiposo eccedente e, dopo un’accurata emostasi, si appongono due drenaggi e si ricostruiscono i piani. Nei casi in cui si associ una brevità peniena assoluta è preferibile effettuare anche la sezione del legamento sospensore con impianto del distanziatore pubo-cavernoso.

Allungamento penieno - Risultati

Tecnica chirurgica originale per l’ampliamento del pene.
Negli ultimi anni sono state sviluppate nuove tecniche chirurgiche per migliorare l’aspetto estetico-funzionale del pene,  interventi che dal punto di vista psicologico migliorano l’autostima nel paziente operato.
La richiesta di questo tipo di intervento negli ultimi anni è progressivamente aumentata: sono sempre più numerosi i “maschi” preoccupati di non avere delle dimensioni peniene adeguate.
A questo proposito abbiamo studiato i tracciati Rigiscan di circa 1900 pazienti per calcolare la circonferenza media del pene a riposo ed in erezione. Il Rigiscan è uno strumento che permette la registrazione degli episodi erettili notturni che si verificano fisiologicamente durante le fasi REM del sonno; tale esame è fondamentale nella diagnostica della disfunzione erettile in quanto permette la diagnosi differenziale tra forme organiche e forme psicogene. L’unità mobile dell’apparecchio è provvista di due anelli che, applicati al pene, registrano i cambiamenti di volume che avvengono durante il sonno. Lo strumento, successivamente collegato al computer, elabora un tracciato degli episodi erettili e calcola la circonferenza del pene in condizioni di riposo ed in erezione .
Sulla base di tali elementi abbiamo elaborato le tabelle di seguito riportate, con le misurazioni della circonferenza del pene alla base ed alla punta, sia a riposo che in erezione, e con le misure medie ottenute

Autore Prof. Giovanni Alei
Anno 2003
Numero di pazienti 1879
Età 18-65
Media della circonferenza basale 7.02 cm
Media della circonferenza in erezione 10.85 cm
Circonferenza alla base del pene a riposo 5 -11cm
Circonferenza alla punta del pene a riposo 5-10.2cm
Circonferenza alla base
del pene in erezione
5.95-15.25cm
Circonferenza alla punta
del pene in erezione
5.5-15.25cm

Per quanto riguarda l’ampliamento penieno, i primi tentativi per incrementare la circonferenza consistevano in iniezioni di grasso al di sotto della fascia cutanea con risultati scarsi, poichè circa il 50-90% del grasso iniettato veniva assorbito entro un anno circa. Si potevano avere anche complicanze quali formazioni di noduli, asimmetrie, curvature del pene e migrazione del grasso a distanza.
Il  Prof. Whitehead, presidente della American Accademy of Phalloplastic Surgeon, da circa cinque anni effettua la falloplastica di ingrandimento applicando intorno ai corpi cavernosi il derma umano liofilizzato prelevato da donatore (ALLODERM). Questo tessuto garantisce un ottimo risultato estetico ed una sicura stabilità nel tempo. Negli ultimi tempi abbiamo usato il derma suino denominato INTEXEN che ha il vantaggio di avere un maggiore spessore e costi minori..
Sulla scorta dell’esperienza americana abbiamo messo a punto una tecnica chirurgica per l’ampliamento penieno. Si effettua una incisione alla base del pene di circa due centimetri, e dopo aver preparato accuratamente le fasce al di sotto della cute, si effettua la corporoevaginazione e si applica sulla fascia di Buck una sorta di mantellina ottenuta con alcuni foglietti di Alloderm.

Ampliamento penieno

A questo punto si riposizionano le strutture peniene nelle loro guaine, si applica un drenaggio per le prime 12-24 ore, si sutura la cute. Questa tecnica, contrariamente a quella americana,  non prevede la circoncisione lasciando  integro il prepuzio, e si può ottenere un incremento di circa il 30% del valore iniziale della circonferenza peniena.

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