Allungamento del Pene

BREVITA’ PENE – ALLUNGAMENTO PENIENO

La chirurgia degli allungamenti penieni nasce inizialmente come strategia terapeutica nella brevità peniena congenita; si è poi assistito nel tempo ad una crescente richiesta di tale chirurgia anche in presenza di un pene anatomicamente nei limiti della norma.

È di fondamentale importanza che si distinguano e si dirimano i casi in cui la richiesta dell’intervento abbia una motivazione equilibrata, da quelli, peraltro numerosi, in cui all’origine della richiesta esista una dismorfofobia. È assolutamente sconsigliabile intervenire se dall’indagine psico-sessuologica emergano disturbi della personalità con spunti psicotici o di nevrosi focalizzata sull’apparato genitale, ovvero se esistano disturbi gravi della sfera sessuale con un’anatomia nei limiti della norma.

Le tecniche di allungamento penieno si basano sulla sezione dei legamenti sospensore e fundiforme, sulla lipectomia o liposuzione pubica e sull’avanzamento cutaneo tramite flaps.

A seconda dei casi, per ottenere un buon risultato estetico-funzionale può essere sufficiente adottare una singola tecnica oppure procedere con un approccio combinato.

TECNICA CON SEZIONE DEL LEGAMENTO SOSPENSORE

Il legamento sospensore mantiene la radice del pene prossima alla superficie anteriore della sinfisi pubica orientando il pene in erezione in direzione obliqua verso l’alto. La sezione chirurgica del legamento sospensore consente l’allontanamento del pene infrapubico dalla sinfisi consentendo sia la fuoriuscita delle strutture peniene sia la conseguente riduzione dell’angolo di elevazione del pene in erezione con contemporaneo abbassamento del punto di emergenza dal pube ed allungamento reale di circa il 20-30% della lunghezza iniziale.

La procedura prevede una piccola incisione a V di circa 2-3 centimetri con apice nel punto medio dell’arco pubo-penieno. Si evidenzia il legamento sospensore e lo si seziona mediante la forbice lungo la faccia anteriore della sinfisi pubica in una zona generalmente poco sanguinante.

Con questa tecnica sono però frequenti le recidive, ossia il riaccostamento dei margini di sezione del legamento. È quindi possibile che il risultato estetico-funzionale possa risultare vanificato dagli esiti cicatriziali con conseguente  riaccorciamento del pene.

TECNICA ORIGINALE DI ALEI: ALLUNGAMENTO PENIENO CON DISTANZIATORE PUBO-CAVERNOSO

 Una variante della tecnica di allungamento penieno che eviti il riaccostamento dei margini di sezione è stata proposta da Alei nel 1997.

Effettuata la sezione del legamento sospensore, viene sfruttata la neocavità formatasi tra la sinfisi pubica ed i corpi cavernosi per interporvi il distanziatore pubo-cavernoso. Tale distanziatore viene ricavato da un blocco di silicone morbido e viene conformato sulla base dell’anatomia del paziente.

Il distanziatore sarà dunque fissato profondamente sulla sinfisi pubica rendendo il risultato permanente. Il distanziatore non risulta palpabile, e non vi sono segni che possano far capire al partner il tipo di intervento subito.

Nei casi in cui si associ iperadiposità pubica è indispensabile, per ottimizzare il risultato dato dalla sezione del legamento, associare una lipectomia pubica.

LIPECTOMIA PUBICA

Un particolare tipo di brevità peniena si ha nei pazienti affetti da iperadiposità pubica. Tale particolare conformazione anatomica si riscontra per la presenza di un pube iperadiposo e tronco-conico che nasconde parzialmente o totalmente un pene di dimensioni normali.

Il paziente affetto da tale malformazione ha gravi disagi psicologici dovuti alla brevità peniena, in molti casi associata ad una vera e propria limitazione alla penetrazione causata dall’interposizione con la partner del cuscinetto adiposo pubico.

La lipectomia si effettua tramite un’incisione cutanea trasversa a losanga. Si asporta in un unico blocco tutto il tessuto adiposo in eccesso e, dopo un’accurata emostasi si suturano sottocute e cute mediante suture estetiche che si rendono quasi invisibili dietro al pilizio pubico.

In condizioni di minore iperadiposità, è possibile adottare un approccio meno invasivo tramite liposuzione con piccole cannule dedicate. Si aspira la quantità di adipe in eccesso mediante un piccolo accesso millimetrico non lasciando esiti cicatriziali.

L’intervento di allungamento del pene dura circa 1 ora e mezza, è consigliato il ricovero per una notte, non è necessario posizionare un catetere vescicale.

Il post-operatorio non risulta doloroso, ed il paziente dopo la rimozione dei punti di sutura può tornare progressivamente alle sue abitudini quotidiane.

L’attività sessuale sarà ripresa dopo soli 30 giorni dall’intervento chirurgico.